La professionalità del fisioterapista. che si esprime con la sua capacità valutativa, è quella di individuare il sito esatto dell’infiammazione e agire su di esso per alleviare il dolore.
Ma, mentre il dolore alla spalla insorge quasi sempre quando c’è un’infiammazione al collo non è vero il contrario, o meglio, il dolore al collo può nascondere un problema alla spalla.
Dal momento che la spalla è legata al collo attraverso diverse terminazioni nervose che si inseriscono sulla colonna cervicale, è difficile individuare la sede precisa del dolore.
Questo fenomeno viene chiamato “dolore riferito”, perché è difficile per il nostro cervello individuare precisamente una lesione in funzione della zona dove avvertiamo il dolore.
- Traumi, in genere riguardano le articolazioni, fratture, lussazioni, distorsioni.
- Infiammazioni come l’artrite o forme degenerative come l’artrosi.
- Infortuni ai tessuti molli come tendini, muscoli nervi e legamenti ad es cuffia dei rotatori, borsiti, tendinite, periartrite scapolo omerale, patologie miofasciali.
- Posture scorrette.
- Molte di queste patologie che colpiscono direttamente la spalla potrebbero, di riflesso, manifestare un dolore al collo.
A volte il dolore alla spalla è solo un dolore riferito nel senso che, come già detto, può essere manifestazione di lesioni in altre parti del corpo diverse dalla spalla e dal collo come ad esempio:
- alterazioni neurologiche
- gotta
- Angina pectoris
- infarto
- tumori
Poter eseguire una diagnosi differenziale è importante, sicuramente se la spalla fa male durante il movimento o un’attività è l’incriminata principale; al contrario se non fa male allora il problema è altrove.
Generalmente, per l’intimo collegamento che c’è fra loro, quando il collo si infiamma il dolore può irradiarsi anche alla spalla come conseguenza quasi diretta.
Le patologie che riguardano specificatamente il collo sono diverse e possono riguardare alterazioni di strutture anatomiche o altro:
- Traumi come colpi di frusta,
- Alterazioni vertebrali: ernia del disco cervicale, cervicobrachialgia, cervicalgia.
- Contratture muscolari come il torcicollo o sforzi eccessivi che aumentano la tensione muscolare.
- Patologie infiammatorie della cartilagine come l’artrosi
- Posture scorrette
Effettuare esami diagnostici come Rx, Tac e Rmn può sicuramente aiutare ad individuare il problema e localizzarlo il più precisamente possibile, e rende la valutazione del fisioterapista specializzato più accurata.
Nel frattempo per alleviare il dolore sono consigliati:
- riposo,
- ghiaccio quando necessario,
- farmaci antinfiammatori o miorilassanti,
tuttavia il trattamento che può dare maggiori risultati di risoluzione è la fisioterapia.
Il terapista può impiegare mezzi fisici come:
- tecarterapia
- laserterapia
- ipertermia
e/o terapie manuali:
- massoterapia
- esercizi di mobilità articolare, passivi e attivi,
- ginnastica posturale.
- osteopatia
La riabilitazione e l’attività fisica sono importanti per prevenire patologie e dolore, per questo importante mantenersi in forma e prendersi cura del proprio corpo.
