Sebbene gli effetti della forza di gravità o l’inclinazione ed orientamento della testa siano fattori che influenzano l’insorgenza della vertigine cervicale, la stessa non è strettamente correlata alle due.
Le vertigini si verificano spesso a causa di un problema all’orecchio interno o di altre condizioni, che possono compromettere i sistemi di equilibrio del corpo. Quando parliamo in maniera specifica di vertigini cervicali ci riferiamo a problematiche del collo, spesso dovute a patologie cervicali.
I sintomi di vertigini compaiono anche dopo un evento scatenante, un trauma, in genere provocato da una rotazione o inclinazione improvvisa della testa come il colpo di frusta. Questa vertigine può durare da qualche minuto a qualche ora. Una persona con vertigini cervicali può anche manifestare sintomi come:
- perdita di coordinazione
- perdita di equilibrio
- mal di testa
- mal d’orecchio
- ronzio nelle orecchie
- nausea
- vomito
- difficoltà di concentrazione
A differenza della vertigine si tratta di un evento acuto, che si risolve nel giro di giorni o settimane grazie al trattamento farmacologico.
- Lesioni traumatiche, come ad esempio un incidente automobilistico o altre cause legate al “colpo di frusta”.
- Interventi chirurgici nella zona del collo possono anche causare una vertigine cervicale come complicazione.
- Blocco delle arterie del collo da indurimento (aterosclerosi) o lacerazione di queste arterie, anche parziale (dissezione).
- La spondiloartrosi (osteoartrosi delle articolazioni della colonna vertebrale) può essere un’altra potenziale causa correlata di vertigini. Questa condizione, l’artrosi cervicale, provoca l’usura delle vertebre e dei dischi della cervicale nel tempo, portando all’insorgenza di patologie più complicate come l’ernia cervicale
Nel tempo, la colonna cervicale può infiammarsi a causa di una prolungata postura errata quando si è seduti oppure alla continua inclinazione del collo verso il basso per guardare dispositivi elettronici, conosciuti come danni da Smartphone. Ciò può esercitare una pressione importante sulle strutture anatomiche del collo fino a influenzare i vasi arteriosi del collo e causare vertigini, mal di testa, dolore al collo, alle braccia come nel caso della cervico-brachialgia.
Le cause di vertigini possono essere diverse e il disturbo può essere causato da diverse strutture anatomiche.
Ulteriori test per confermare questa diagnosi possono includere:
- Risonanza magnetica cervicale o encefalo
- Angiografia o angio-RM
- Doppler dei vasi del collo
- Rx della cervicale
Un trattamento fisioterapico può includere diverse fasi terapeutiche:
- Terapia manuale per il recupero delle restrizioni articolare delle vertebre cervicali, dell’ articolazione temporo mandibolare.
- Terapia mio-fasciale per il trattamento dei muscoli e fascia che generano i disturbi.
- Riabilitazione propriocettiva per il ripristino dell’equilibrio
- Pompage per allentare la tensione delle strutture.
- Esercizio o allenamento terapeutico.
- Ginnastica posturale.
- Trattamenti osteopatici.
I medici raccomandano anche la terapia con messi fisici:
- Laserterapia per ridurre il dolore e l’infiammazione delle strutture coinvolte nel quadro clinico.
- tecarterapia;
- ipertermia;
possono ridurre i sintomi se utilizzate nelle giuste fasi terapeutiche, facendo attenzione alle fasi acute.
