Lo strappo muscolare può essere un evento molto doloroso perché determina una vera e propria rottura delle fibre muscolari; ogni muscolo scheletrico del corpo può essere vittima di uno strappo muscolare, ma generalmente i muscoli più coinvolti sono quelli degli arti inferiori (flessori, bicipite femorale, quadricipite, adduttore, gemello) o degli arti superiori (tricipite brachiale, deltoide e pettorale)
La combinazione di contrazione muscolare e rilassamento è coordinata dal sistema nervoso e i muscoli scheletrici hanno la caratteristica di saper rispondere con eccezionale velocità agli impulsi nervosi, contraendosi rapidamente e intensamente ma se l’impulso nervoso determina uno sforzo in allungamento che il muscolo non è pronto a fare, si verifica lo strappo muscolare.
I muscoli scheletrici sono formati ma migliaia se non milioni di fibre muscolari, peggiore è la tensione, più fibre muscolari vengono strappate.
- Movimenti bruschi e violenti.
- Azione sbagliata durante attività fisica (salto, perdita di equilibrio, lancio).
- Mancanza della fase di riscaldamento prima dell’attività fisica.
- Mancanza della fase di stretching dopo l’attività fisica.
- Preparazione fisica non idonea (età, tonicità muscolare, problemi articolari, squilibri posturali e muscolari).
- Condizioni ambientali sfavorevoli (sbalzi di temperatura, umidità).
- Postura scorretta.
- Scarsa flessibilità.
- Abbigliamento e calzature non adatte.
- Mancanza di coordinazione.
In funzione del numero di fibre muscolari danneggiate, lo strappo muscolare risulta più o meno grave e può essere classificato in:
- Strappo muscolare di I grado: il numero di fibre danneggiate è basso. Non c’è diminuzione della forza e della flessibilità nel paziente. La lieve lesione determina poco dolore e consente di proseguire l’attività fisica.
- Strappo muscolare di II grado: il numero di fibre danneggiate è maggiore (tra il 5% e il 50%). Si avverte un forte dolore nella zona interessata e nella maggior parte dei casi c’è la formazione di un ematoma (a volte non visibile).
- Strappo muscolare di III grado: rottura completa o subtotale (3/4 delle fibre) di un muscolo. Si avverte dolore molto intenso, impotenza funzionale e si osserva la formazione di un ematoma importante.
- Infine si parla di stiramento (o elongazione muscolare) quando non vi è rottura delle fibre muscolari, ma solo un allungamento forzato: le fibre non si rompono ma si trovano costrette oltre la loro capacità elastica.
- Dolore acuto e improvviso che peggiora mentre si contrae il muscolo.
- Perdita di forza e libertà di movimento.
- Impotenza funzionale.
- Gonfiore, lividi o arrossamento.
- Dolore a riposo.
- Incapacità di usare il muscolo.
Le cure possono essere divise in due fasi:
FASE 1: Il trattamento di prima linea per uno strappo muscolare nella fase acuta comprende l’utilizzo della tecnica P.R.I.C.E associata ad una terapia farmacologica con FANS.
FASSE 2: il fisioterapista può intervenire e attuare la fase di riabilitazione che si realizza in tecniche manuali o mediante terapia fisica.
Quest’ultima riguarda in particolare l’utilizzo di:
Lesioni muscolari complete possono portare a una significativa compromissione funzionale e richiedere un intervento chirurgico.
FASE 3: Nella fase post-acuta il fisioterapista potrà utilizzare diverse tecniche o metodiche riabilitative per ottimizzare i risultati quali:
- riabilitazione propriocettiva;
- massoterapia;
- esercizio o allenamento terapeutico;
- terapia mio-fasciale;
Anche l’idrokinesiterapia è un ottimo supporto al percorso terapeutico sia nelle prime fasi di trattamento che nelle fasi di allenamento post infortunio.
- Fare stretching dopo l’attività fisica.
- Riscaldare sempre i muscoli prima dell’attività fisica.
- Se si inizia un nuovo sport, sviluppare l’attività un po’ alla volta.
- Comprendere i limiti del proprio corpo.
- Non rimanere seduti in una posizione troppo a lungo.
- Sollevare gli oggetti con attenzione.
- Prendere precauzioni per evitare cadute (come tenere i corrimano sulle scale, evitare superfici scivolose e mantenere i pavimenti sgombri).
- Perdere peso se si è in sovrappeso.
- Indossare scarpe della misura giusta.
È fondamentale eseguire un percorso riabilitativo mirato
