La tecarterapia per le patologie della colonna

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Cosa è la Tecarterapia e cosa significa il termine TECAR?

La tecarterapia è, da circa 10 anni, il mezzo fisico più usato in fisioterapia dagli operatori professionali, più prescritto dai medici di base e più gradito dai pazienti.
In questo articolo ti spiego con parole semplici e comprensibili cosa è la tecarterapia, e in che modo può contribuire a curare le patologie della colonna.

Il vocabolo TECAR è un acronimo che sta ad indicare la funzione di questo dispositivo, ossia Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo. Infatti la tecarterapia, per mezzo di radiofrequenze, induce all’interno dei tessuti un movimento rapidissimo (tra le 500.000 e 1.000.000 di volte al secondo) delle cariche elettrice degli ioni presenti nella regione corporea che viene trattata.

Questi movimenti oscillatori che avvengono a livello molecolare, sono chiamati anche “correnti di spostamento” e producono 3 tipologie di effetti biologici:

  • effetto termico: inducendo il corpo del paziente alla produzione di calore endogeno a cui consegue un aumento della microcircolazione locale;
  • effetto meccanico: miglioramento della mobilità dei tessuti
  • effetto chimico: normalizzazione del potenziale di membrana con un miglioramento degli scambi intra e extracellurari.

Cosa si intende con i termini capacitivo e resistivo?

Il Capacitivo e il Resistivo sono le due modalità di azione con cui si può applicare la tecarterapia:

  • Modalità capacitiva: l’energia è rilasciata nei tessuti più superficiali, per questo motivo quando si effettuano seduta di fisioestetica e di linfodrenaggio si utilizza questo sistema.
  • Modalità resistiva: l’energia è rilasciata in prossimità dei tessuti ad alta impedenza (che sono meno conduttori) come ossa, tendini e tessuti fibrosi. Questa modalità è applicata ad esempio quando occorre lavorare in tessuti profondi, o in tessuti cicatriziali.

Come avrai già intuito leggendo queste prime righe, la formazione del fisioterapista è fondamentale per una corretta ed efficacie applicazione di questo mezzo fisico.

Perché Villa Areatina ha delle sedute di tecarterapia uniche ed efficaci?

A differenza di ciò che si dice nell’immaginario comune, la “seduta di tecarterapia” non consiste solo nel passare l’elettrodo sulla pelle del paziente con un po’ di crema, questo è quello che accade nei Centri fisioterapici in cui si sceglie di dare un servizio a basso costo e di bassa qualità.

Affinché il processo di cura sia effettivo infatti, è necessario che il fisioterapista applichi anche le sue conoscenze di Terapia Manuale in modo che possa agire sulle disfunzioni articolari e nei punti del corpo che hanno più bisogno di energia. È importante che il fisioterapista specializzato, mediante delle specifiche competenze in comunicazione sanitaria, aiuti il paziente ad indirizzare il suo focus verso la cura, questo può avvenire attraverso l’uso adeguato e consapevole del linguaggio.

Per questi ed altri motivi, nel nostro Centro di Fisioterapia Eur diciamo ai nostri pazienti che la tecarterapia la regaliamo, in quanto ciò che si paga è l’operatore che la applica poiché è il vero autore del successo terapeutico.

Accanto alla professionalità dello Staff, il nostro Centro è provvisto di mezzi fisici ad alta tecnologia, come Laserterapia, Onde d’urto e Magnetoterapia nonché l’Idrokinesiterapia eccellente trattamento che le affianca.

tecarterapia, l'effetto terapeutico sulle patologie della colonna

Quali sono le più comuni patologie della colonna?

La colonna vertebrale è il segmento corporeo più conosciuto dalla popolazione. Questo perché, soprattutto nella società attuale, i dolori che affliggono la schiena sono sempre più diffusi. La cattiva postura, la vita sedentaria, il sovrappeso e la riduzione dello sport sono i quattro protagonisti principali che generano queste affezioni.

Nel corso di questo articolo ti spiegherò in che modo la tecarterapia sia un’ottima risposta alla cura di queste condizioni dolorose.
Ma prima di parlare della cura, occorre fare un quadro generale su quali sono le patologie della colonna più trattate in ambito fisioterapico ortopedico:

  • Lombalgia: significa dolore nella regione lombare, ossia la parte bassa della schiena. Normalmente il segmento più colpito è quello tra l’ultima vertebra lombare (chiamata L5) e il margine superiore dell’osso sacro (S1). Qual’ora il dolore dal tratto lombare si protrae lungo il percorso del nervo sciatico (fino al piede) si parla di lombosciatalgia, se invece si protrae lungo il distretto del nervo crurale si parla di lombocruralgia.
  • Dorsalgia: come suggerisce il nome, si tratta di una condizione dolorosa nella regione dorsale della schiena. Per regione dorsale si intende lo spazio occupato verticalmente dalle 12 vertebre dorsali (situate tra il tratto cervicale e lombare). È la regione più estesa della colonna e anche la meno problematica, questo perché le vertebre che la costituiscono si articolano con le coste della gabbia toracica, che le rendono più stabili. Spesso infatti a differenza di cervicale e lombare il problema nel tratto dorsale è proprio una ridotta mobilità.
  • Ernia del disco: questa condizione, tanto temuta dai nostri pazienti, sta ad indicare che una parte del disco intervertebrale, che è posto come un cuscinetto tra le vertebre, è fuoriuscito dalla sua sede. Il problema si verifica quando l’ernia fuoriesce in prossimità della radice nervosa, perché quest’ultima quando viene compressa produce sia dolore locale che dolore lungo il tratto di innervazione del nervo, che dalla schiena, a seconda del tipo di nervo, può arrivare anche sino ai piedi (es. nervo sciatico). Nella maggior parte dei casi, il dolore generato da ernia del disco è risolvibile con tecniche fisioterapiche e solo in casi particolari si interviene con la rimozione neurochirurgica.
  • Cervicalgia: dolore nella regione cervicale. Nel caso la sintomatologia si protrae lungo il distretto del plesso brachiale (è il sistema nervoso del braccio) si parla di cervicobrachialgia.

Per ogni singolo distretto ti parlerò di casi che abbiamo risolto nel nostro centro di fisioterapia Eur.

In cosa consiste la tecarterapia per la lombalgia e per l’ernia del disco?

Michela è un avvocato di 44 anni, che da tempo soffriva di dolori lombari, soprattutto quando stava seduta per tanto tempo.

Si è rivolta al nostro centro di fisioterapia perché una mattina non riusciva più ad alzarsi dal letto poiché il dolore dalla lombare si irradiava nella parte posteriore della gamba fino al piede.
Analizzando la questione a fondo, anche con il consulto del nostro ortopedico, e dopo aver visionato la risonanza magnetica abbiamo avuto conferma che si trattava di lombosciatalgia (condizione dolorosa che riguarda la regione del nervo sciatico).

In un primo momento abbiamo utilizzato la tecarterapia combinata con delle posture specifiche (la paziente era posta in decubito laterale sul fianco opposto a quello che le faceva male) che permettessero alla radice nervosa di non essere compressa dall’ernia.
Applicando energia in profondità, utilizzando la modalità resistiva con una bassa frequenza di emissione energetica, abbiamo accelerato i tempi di recupero per la sintomatologia clinica, e questo ci ha permesso in breve tempo di applicare la tecarterapia in dinamica, ovvero mentre il paziente eseguiva degli esercizi di stabilizzazione. Una volta che i dolori erano scomparsi abbiamo concluso il percorso di cura con un training di esercizi specifici che riducessero al meglio il rischio di recidive.

I nostri dispositivi di tecarterapia consentono di applicare energia ai tessuti senza che il terapista abbia le mani impegnate a tenere piastra e elettrodo. Questo è possibile per mezzo della modalità statico automatico, in cui si attaccano dei piccoli elettrodi sull’articolazione mentre si eseguono esercizi.

In cosa consiste la tecarterapia per la dorsalgia?

È il caso di Luca, un giovane studente di Economia, che pratica nuoto con costanza.
Si è presentato al Nostro Centro perché da qualche giorno avvertiva un dolore fisso nella parte centrale della schiena. Abbiamo valutato la colonna di Luca e era evidente che la curva del tratto dorsale (che è convessa verso l’esterno) era eccessivamente accentuata, infatti risultava rigida al movimento. Luca aveva un’importante contrattura nel tratto dorsale che era l’origine del suo dolore.

Siamo riusciti a risolvere la condizione del nostro paziente abbinando un massaggio decontratturante con tecarterapia in modalità capacitiva (poiché permette una maggiore cessione di energia ai tessuti più superficiali).

La tecarterapia veniva applicata mentre il paziente era a pancia in sotto ma in leggera estensione, in modo che i tessuti si riabituassero a quel tipo di posizione che Luca aveva perso. È bastato inoltre insegnargli qualche esercizio per risolvere la sua condizione.

tecarterapia, perchè è utile per le patologie della colonna

In cosa consiste la tecarterapia per la cervicalgia?

Maria è una segretaria di un ufficio che si trova in prossimità del nostro Centro di Fisioterapia, infatti la conosciamo da tempo.

L’ultima volta che si è presentata da noi, aveva un forte dolore nella parte destra del collo. Ci ha detto che da qualche giorno infatti non riusciva a ruotare bene il collo. Si trattava di una disfunzione del movimento vertebrale, che abbiamo trattato con tecniche di terapia manuale e tecarterapia.
Per questa problematica, abbiamo applicato la tecarterapia in dinamica, mediante l’utilizzo di 4 elettrodi che con del chinesiotaping si attaccano alla cute. In questo modo è possibile cedere energia mentre il paziente esegue l’esercizio, quindi si riescono a fare tre attività in una:

  • Stimolazione biologica del tessuto mediante la tecarterapia;
  • Recupero della mobilità grazie agli esercizi e alle tecniche di terapia manuale del fisioterapista;
  • Recupero della muscolatura

Come hai letto, la tecarterapia si dimostra un ottimo coadiuvante alle tecniche manuali.

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