Ginnastica Posturale

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Ginnastica posturale cos'è

La postura è la posizione del corpo umano nello spazio e la relazione che ne consegue tra i suoi segmenti.

La corretta postura, che nella realtà sembra un obiettivo utopico, può essere definita come la posizione più idonea del corpo nello spazio in una continua relazione/lotta con la gravità che garantisce il minor dispendio energetico possibile sia in statica che in cinematica.
È quindi una funzione complessa che richiede la continua e contemporanea integrazione di vari sistemi (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali) finalizzata al mantenimento dell’equilibrio e della giusta armonia e coordinazione dei movimenti delle strutture appendicolari rispetto a quelle assiali e alla funzione respiratoria.

Un altro carattere fondamentale della postura di un individuo è che è frutto del suo vissuto nell’ambiente in cui vive, è condizionata da stress psicoemotivi, traumi fisici, abitudini malsane di qualsiasi tipo oltre a posture scorrette ripetute e mantenute nel tempo e ad una errata respirazione come si evince sistematicamente dalla pratica lavorativa quotidiana.
Chiaramente la postura nelle persone a cui ci riferiamo in questo contesto non deve essere alterata da nessun problema di tipo patologico che possa inficiare le sue capacità psico-fisiche (neuro-motorie o di altra natura che esuli dal funzionale) o cognitive, in quanto uscirebbe fuori dal nostro campo d’azione.

A proposito di questo la Fisioterapia, nella figura del terapista, non può migliorare le condizioni psicoemotive di un paziente o costringerlo a cambiare vita e lavoro, in quanto questo esula dalle sue competenze, ma sicuramente con i giusti modi e le metodiche più adatte può aiutarlo a migliorare la sua condizione.

Per cambiare la postura abbiamo bisogno quindi di una ginnastica che aiuti la persona a consapevolizzare la sua respirazione e la posizione del proprio corpo nello spazio; possiamo farlo attraverso un programma di esercizi che mettano in evidenza le zone del corpo più rigide e dolorose per acquisire la capacità di controllo del proprio organismo migliorando così la postura.

Come si svolge una seduta di ginnastica posturale

il termine di ginnastica riporta alla mente l’idea di movimento, che conduce da una situazione di rigidità e immobilità funzionale a quella di recupero della mobilità per ristabilire l’equilibrio fisiologico nella vita quotidiana.

Le sedute avvengono secondo un approccio personalizzato per ciascun paziente, determinato dalla condizione fisica dello stesso che così impara ad ascoltare il proprio corpo.
Il paziente individua così con il posturologo il proprio limite, imposto dalla paura di sentire il dolore, e cercherà di superarlo rieducando in modo antalgico il movimento fisiologico perduto.

Ecco perché il ciclo di ginnastica posturale è inteso come un percorso ri-educativo; non ha una durata prefissata di sedute ma, seguendo i progressi del paziente, viene adattato alle sue esigenze, età e stile di vita, come un vero e proprio processo di apprendimento permanente.
Fin dalla nascita, ogni movimento che facciamo nasce da un apprendimento scaturito da un processo neurologico inconsapevole:

  • percezione del proprio corpo e dell’ambiente,
  • creazione di una immagine ideale del movimento,
  • programmazione motoria esecutiva.

Da qui nascono i numerosi tentativi di effettuare il movimento più simile al modello ideale finché non avviene e non viene memorizzato in modo automatico, sotto meccanismi di controllo esecutivo.
Per questo è necessario sperimentare il movimento, così da poter assumere posture economiche e vantaggiose in ogni attività quotidiana, in rapporto alla forza di gravità, che influisce sulla nostra postura.

ginnastica posturale gli esercizi utili

Metodiche più diffuse di ginnastica posturale

1- Il metodo Mézières e Souchard.
Oltre al “metodo delle tre squadre” e al Feldenkrais. Quanto segue è relativo alle metodiche maggiormente utilizzate e quelle che rappresentano, a nostro modo di vedere, principalmente la ginnastica posturale in quanto origine delle metodiche.
“Il corpo è schiacciato dalla propria forza-peso, vale a dire dalla propria forza muscolare, dalle ipertonie, dagli stati di tensione e contrazione, dalle perdite di elasticità”(F. Mézières).
Secondo Françoise Mézières, creatrice e studiosa del Metodo, esiste una FORMA ideale del corpo a cui rifarsi e che deve essere confrontata nel corso del nostro lavoro con quella del paziente. La forma ideale è quella che rispetta oi rapporti del “numero aureo”, cioè lo schema di proporzioni usato dagli antiche greci nella scultura e che la studiosa stessa credeva alla base della “legge di armonia universale”.

Secondo la Mézières quindi è la forma ad avere una funzione rilevante nel binomio con la funzione e non il contrario ed è attraverso il miglioramento della forma che cerchiamo di “curare” la persona provando a  ripristinare la simmetria dei segmenti corporei. La pratica di questo metodo si basa su una riarmonizzazione  posturale che si raggiunge tramite esercizi che favoriscono l’allungamento dei muscoli privi di elasticità.
I muscoli maggiormente presi i considerazione sono quelli posteriori del corpo in quanto si comportano come una struttura unica in grado di alterare la posizione e quindi la funzione di vertebre e capi articolari su su cui si inseriscono.
Altro concetto fondamentale elaborato dalla Mézières è quello delle catene muscolari. Secondo questo concetto ogni muscolo del corpo è come una tegola che si inserisce in una fila di tegole di un tetto. Il muscolo singolo viene quindi visto non nella sua funzione singolarmente ma integrato all’interno di un sistema finalizzato allo svolgimento di una determinata funzione.

Le catene sono:
Catena posteriore
Catena antero-interiore
Catena brachiale anteriore
Catena anteriore del collo.

Se le catene si trovano in una condizione di ipertonicità e/o retrazione per periodi prolungati possono causare tutta una serie di dimorfismi: scoliosi, verticalizzazioni, iperlordosi, ipercifosi etc.
Vanno quindi lavorate e mantenute il più possibile in allungamento.
Il Metodo Mézières,  è indicato per regolarizzare diversi problemi osteo-muscolo-articolari ed ha come campo di applicazione tutta una serie di patologie di tipo funzionale tra cui:
• Articolare: periartrite scapolo-omerale, coxartrosi, gonartrosi
• Muscolare: sindrome degli scaleni, sindrome dello stretto toracico superiore, sindrome dell’angolare.
• Vertebrale: lombalgie, lombo sciatalgie, cervicalgie, cervicobrachialgie, etc..
• Dismorfica: iperlordosi, ipercifosi, ginocchia valghe/vare, piede piatto/cavo
Viene utilizzato inoltre in forma preventiva in ambito sportivo per ridurre al minimo il rischio di problemi di natura muscolare (contratture, stiramenti, strappi, tendiniti)

posturale

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