Frattura al polso e riabilitazione

Frattura al polso e riabilitazione

Introduzione

Il polso è l’articolazione che unisce avambraccio e mano.

Nella maggior parte dei casi ci riferiamo al punto di connessione tra l’ estremità distale del radio e il carpo della mano, e la fila distale e prossimale delle ossa del carpo.
Spesso quest’ articolazione è colpita da eventi distorsivi e fratturativi, tanto che il polso è una delle principali articolazioni trattate nei centri di fisioterapia.

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Anatomia del polso

Il polso è formato da due articolazioni che collegano avambraccio e mano e consentono i movimenti di flesso-estensione della mano sull’ avambraccio:

  • L’ articolazione radio-carpica
  • L’ articolazione mediocarpica.

L’ articolazione radio-carpica è un’articolazione sinoviale, ellissoidale cioè composta da due superfici una cava e una convessa che interagiscono tra loro. L’ articolazione mediocarpica, invece, avviene tra le file distale e prossimale delle ossa del carpo e ha una cavità articolare a forma di S.

Le fratture più frequenti

La maggior parte delle condizioni patologiche del polso possono essere ricondotte a eventi traumatici e accidentali.
La condizione di “polso rotto” è frequente soprattutto tra gli anziani e in particolar modo tra le donne a causa delle loro ossa fragili.

Le fratture più comuni del polso sono:

  • Fratture dell’epifisi distale del radio;
  • Frattura di Colles;
  • Frattura di Goyrand;
  • Frattura dello scafoide;

Le fratture possono essere composte ( senza dislocazione dei frammenti ossei) , scomposte ( con dislocazione dei frammenti ossei), semplici o complesse.

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Fratture del polso come diagnosticarle

I sintomi di un polso rotto possono includere:

  • Dolore, specialmente quando si flette il polso
  • Tenerezza
  • Gonfiore
  • Lividi
  • Deformità del polso, appare storto e piegato.

La conferma della diagnosi viene effettuata attraverso:

  • tac
  • risonanza magnetica
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La riabilitazione del polso

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, le fratture del polso sono molto frequenti.

In base all’ entità della lesione, alcune fratture saranno trattate chirurgicamente con fili di Kirschner o placche e fissazioni esterne per garantire la stabilità dei capi articolari, come nel caso ad esempio delle fratture scomposte, instabili o irriducibili. Dopo l’intervento chirurgico, sarà opportuno intraprendere dei cicli di fisioterapia per riprendere al meglio la funzionalità del tuo polso.

Nel caso, invece, di fratture composte e stabili si può ricorrere all’ utilizzo dell’immobilizzazione dell’ articolazione tramite il gesso. Anche dopo la rimozione del gesso si dovrà iniziare dei cicli di riabilitazione. In genere la parte critica della riabilitazione è contrastare la tumefazione e la rigidità della mano.

Fondamentale quindi, dopo una frattura del polso, è che tu ti affida a un Centro di Fisioterapia per cominciare un iter riabilitativo che sia idoneo alla tua condizione patologica.

Riabilitazione del polso dopo intervento chirurgico

Se le fratture del polso vengono classificate come scomposte, irriducibili e instabili, spesso, si ricorre alla chirurgia.
Il protocollo riabilitativo prevede l’utilizzo di terapie fisiche antalgiche e antiinfiammatorie come:

  • LASER,
  • TECAR,
  • bendaggi compressivi e crioterapia per l’edema,
  • Magnetoterapia che stimola la rigenerazione dell’ osso,
  • esercizi cauti di mobilizzazione attiva e attiva assistita per evitare l’instaurarsi della rigidità articolare.

Nella fase tardiva, dopo 8-12 settimane dall’ intervento si possono cominciare esercizi di rinforzo muscolare, mentre si continua con la mobilizzazione attiva dell’articolazione.

Riabilitazione del polso dopo il gesso

L’ immobilizzazione dell’articolazione spesso dura dai 30-40 giorni circa. In questa prima fase, nonostante il polso sia immobilizzato, è opportuno mobilizzare spalla e gomito.

  • Il protocollo riabilitativo, dopo la rimozione del gesso prevede di solito:
  • Trattare il gonfiore del polso con massaggio centripeto
  • Magnetoterapia per stimolare la rigenerazione dei tessuti
  • Mobilizzazione attiva assistita e attiva contro resistenza di polso e mano
  • Movimenti attivi di flesso-estensione del polso e della mano
  • Movimenti cauti di prono-supinazione del polso
  • Esercizi di rinforzo muscolare di polso e mano con l’aiuto di palline e elastici
  • Rinforzo della presa
  • Esercizi di motricità fine della mano
  • Esercizi di flesso-estensione del gomito
  • Riprendere le attività di vita quotidiana come vestirsi, lavarsi , mangiare da soli ecc..

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