L’aumento dei fattori di rischio espone la popolazione ad un rialzo nell’insorgenza di questa patologia cronica, con l’aumento dell’intensità del dolore e dei siti di insorgenza, nonché della riduzione della qualità di vita.
La fisioterapia aiuta non solo a curare ma anche a prevenire.
- ridurre l’attrito fra le articolazioni
- sostenere il peso del corpo durante l’attività
- legare le ossa
Esistono tre tipi di cartilagine:
1- cartilagine elastica, flessibile e la troviamo nell’orecchio e nel naso.
2- cartilagine fibrosa, abbastanza duro da resistere a carichi elevati. La troviano nei dischi intervertebrali, nel menisco del ginocchio, nel cercine glenoideo della spalla.
3- cartilagine ialina, quella più diffusa, elastica e resistente la troviamo nello sterno, sulle costole e la trachea.
La cartilagine non ha apporto ematico, per questo quando danneggiata impiega molto tempo per guarire.
È una patologia che influenza molto la vita, i cui sintomi e intensità del dolore varia molto da persona a persona.
Ridurre i fattori di rischio come eccessivo peso e/o poca attività fisica, sicuramente aiuta a migliorare i sintomi. Per questo il movimento e gli esercizi terapeutici sono importanti perché non solo aiutano a migliorare il dolore ma anche la funzionalità delle articolazioni e il benessere psicologico.
La moderna diagnosi dell’artrosi dovrebbe essere basata su un accurato esame fisico sia di stampo medico per la diagnosi medica di artrosi e sia di stampo fisioterapico-funzionale, utilizzando dei test del movimento che permettono di differenziare dolori dovuti all’artrosi da altri tipi.
I risultati più utili per identificare i pazienti con artrosi dell’anca sono lo squat quando causa un dolore posteriore, dolore all’inguine in caso di abduzione o adduzione passiva, debolezza degli abduttori e riduzione dell’adduzione/rotazione interna dell’anca passiva.
La terapia con esercizio fornisce un sollievo dal dolore efficace quanto i farmaci, senza gravi effetti avversi, indipendentemente dall’intensità del dolore di base e dalla gravità radiografica dell’artrosi.
La terapia in acqua, idrokinesiterapia, per il trattamento dell’artrosi dell’anca può rivelarsi utile in specifiche condizioni della patologie e dello stato fisico del paziente e può essere effettuato anche di gruppo.
In accordo con tutte le linee guida più recenti, i trattamenti con terapia manuale, massoterapia e i trattamenti di natura passiva come la kinesiterapia, nonché con mezzi fisici come TENS, la magnetoterapia, il laser, gli ultrasuoni o la tecarterapia che aiuta a ridurre l’infiammazione, non dovrebbero essere mai offerti come trattamenti d’elezione ma sempre combinati con quelli di prima linea sopra menzionati.
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