Idrokinesiterapia e anziani: come li aiuta

Idrokinesiterapia e anziani: come li aiuta

L’idrokinesiterapia nei disturbi del cammino della terza età.

Un protocollo riabilitativo, utile agli Anziani ed efficace per una adeguata rieducazione della deambulazione e per migliorare la stabilità posturale si basa sul binomio acqua e lavoro a secco. In altre parole la fisiokinesiterapia in associazione alla riabilitazione in acqua o idrokinesiterapia.
E’ ormai risaputo che dopo i 60 anni la velocità del cammino si riduce di circa l’1%. Secondo la World Health Organization dopo i 65 anni la probabilità di caduta è del 35%. Tale percentuale aumenta dopo i 72 anni fino a sfiorare il 40%. A fratturarsi sono generalmente le ossa lunghe quali l’omero per l’arto superiore ed il femore per l’arto inferiore. Complici la riduzione della forza e del tono calcico ( osteoporosi ).
Disturbi comuni sono l’allargamento della base di appoggio, un accorciamento dell’ampiezza del passo e la diminuzione del tonotrofismo di muscoli fondamentali per il cammino quali il quadricipite ed il tibiale anteriore.

In tale ottica l’acqua permette:

  • una riduzione del carico meccanico sulle articolazioni ( la gravità è quasi nulla )
  • un costante drenaggio vascolare e linfatico ( che si traduce in un minore sforzo e rischio di andare incontro a contratture oppure infiammazioni tendinee )
  • una riduzione del tono muscolare di base ( ovvero della rigidità ove presente, con facilitazione al movimento )
  • un rallentamento del cammino ( la velocità si riduce di 2-3 volte rispetto alla deambulazione standard ) consentendo alla persona di pensare e programmare il movimento prima della sua esecuzione

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idrokinesiterapia anziani

Programma Riabilitativo in Acqua

Esercizi per il recupero del tonotrofismo muscolare:

  • Mobilizzazione su vari piani in acqua alta con aumento progressivo delle resistenze
  • Pedalata e corsa in acqua alta
  • Core stability training ( rinforzo muscoli stabilizzatori del tronco e del bacino )

Esercizi per l’equilibrio statico:

  • Spostamenti laterali ed anteroposteriori del tronco con destabilizzazioni da parte dell’operatore con/senza compiti motori ( ad esempio tenere un pallone a braccia tese )
  • In appoggio su un solo piede mantenere l’equilibrio contrastando le turbolenze indotte dal fisioterapista o dall’acqua

Esercizi per l’equilibrio dinamico:

  • Andature varie ( variando direzione e velocità in maniera progressiva )
  • Inserire proposte multitasking ( ad esempio camminare e contemporaneamente afferrare una palla )
  • Rieducazione funzionale attraverso simulazione di attività abituali ( per esempio salire e scendere le scale in acqua con e senza appoggio )

Concludendo possiamo affermare che l’idrochinesiterapia grazie all’ausilio della fisiochinesiterapia e della temperatura dell’acqua ( 33°C ) ad effetto miorilassante ed analgesico, può essere utilizzata per la riduzione del rischio di cadute e nella gestione dei disturbi del cammino nei soggetti anziani, con buoni esiti funzionali.

Dott. Ft. Paolo Colonnello

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